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I buoni pasto sono tipicamente utilizzati dalle aziende in sostituzione del servizio di mensa aziendale, con l’obiettivo di offrire un benefit ai propri collaboratori. Si tratta di una soluzione estremamente vantaggiosa dal punto di vista fiscale, che permette di incrementare in modo notevole il benessere dei lavoratori dipendenti, così da mantenere alti i livelli di produttività e l’employee retention. In un Paese come l’Italia, nel quale circa il 22% della forza lavoro è inquadrata come autonoma, sorge spesso un quesito: come funzionano i buoni pasto per Partita Iva? Ditte individuali e liberi professionisti possono utilizzare questi ticket per i pasti, sfruttandone quindi i vantaggi, oppure si tratta di qualcosa di riservato esclusivamente alle aziende con lavoratori dipendenti?

Il buono pasto, in sintesi

Anticipiamo subito la risposta alla domanda lasciata in sospeso: sì, Partite Iva, liberi professionisti, ditte individuali possono utilizzare i buoni pasto. Prima di vedere il funzionamento dei buoni per i pasti nel caso dei microimprenditori, dei collaboratori con Partita Iva e via dicendo, è bene riassumere la natura di questi particolari benefit aziendali.

Come è noto un’impresa, nel momento in cui desidera gestire l’erogazione del servizio pasti ai propri dipendenti, può scegliere tra queste quattro opzioni:

  • Organizzare un servizio mensa o avvalersi di un servizio mensa offerto da terzi
  • Inserire un’indennità sostitutiva di mensa nella busta paga dei dipendenti
  • Erogare dei buoni pasto ai collaboratori, in formato cartaceo o elettronico
  • Non effettuare nessuna azione (in quanto non c’è nessun obbligo di questo tipo per le aziende).

Per la praticità, per la deducibilità, per l’apprezzamento da parte dei dipendenti, i buoni pasto come quelli Repas risultano nella maggior parte dei casi la soluzione preferita dalle aziende. Ma va detto che la natura dei buoni pasto non esclude la platea dei “non lavoratori dipendenti”. Le ditte individuali senza dipendenti, gli imprenditori, i liberi professionisti possono acquistare a loro volta e utilizzare dei buoni pasto: vediamo come funzionano queste soluzioni per lavoratori autonomi.

I buoni pasto per Partita Iva e per ditta individuale: deducibilità

Normalmente un’azienda guarda di buon occhio i buoni pasto per la possibilità di detrarre interamente l’Iva al 4%, nonché per il fatto di avere a che fare con dei benefit che non vengono considerati come reddito da lavoro dipendente. Ecco che allora l’azienda non deve versare nessun contributo fino a 8 euro a persona al giorno nel caso dei buoni pasto elettronici, e fino a 4 euro a persona nel caso dei buoni pasto cartacei (con l’evidente obiettivo del governo di spingere verso le formule elettroniche).


I vantaggi fiscali non mancano nemmeno per la semplice Partita Iva: il lavoratore autonomo, l’imprenditore individuale senza dipendenti o il libero professionista in regime ordinario che optano per l’acquisto e l’utilizzo dei buoni pasto, possono godere di una deducibilità al 75% fino a un importo massimo pari al 2% del fatturato annuo. Ecco allora che anche chi non ha dipendenti può optare per l’utilizzo quotidiano dei buoni pasto, da usare in ristoranti, bar o supermercati, per scaricare le spese sostenute per l’acquisto di generi alimentari.

L’uso dei buoni pasto nel caso di Partita Iva con Regime Forfettario

Il discorso è leggermente diverso per il titolare di Partita Iva con Regime Forfettario. Come è noto, questo regime si distingue per le grandi agevolazioni dal punto di vista operativo e fiscale. L’unica pecca è costituita dalle limitazioni in fatto di detrazione dell’Imposta sul Valore Aggiunto, ovvero dell’Iva, trattandosi di un regime in cui questa Imposta è del tutto esente. Ne deriva l’impossibilità, per tutti i titolari di Partita Iva che scelgono questo regime agevolato, di avvalersi della detrazione dell’imposta diretta. Nessuno vieta a una Partita Iva forfettaria di utilizzare dei buoni pasto, sapendo però che non sarà possibile in alcun modo procedere con la loro deduzione.

I vantaggi dei buoni pasto per Partita Iva di Repas

I buoni pasto Professional di Repas rappresentano la soluzione ideale per le aziende, o liberi professionisti, i lavoratori autonomi e le Partite Iva che desiderano ottenere il massimo quanto a vantaggi fiscali, che desiderano risparmiare sul costo del lavoro e che puntano alla praticità e alla flessibilità. Scegliendo Repas sarà infatti possibile effettuare i propri acquisti presso migliaia di punti di vendita convenzionati, con tutta la comodità dei buoni pasto su card elettronica.

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