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Sono tantissime le aziende italiane che distribuiscono ai propri dipendenti e ai propri collaboratori dei buoni pasto, da usare in ristoranti, bar e supermercati. Parliamo infatti di un benefit molto apprezzato, prima di tutto dai lavoratori, e in secondo luogo alle aziende, per via della normativa fiscale estremamente vantaggiosa che lo caratterizza.

Va ricordato che il ticket viene erogato per ogni giorno effettivamente lavorato dal lavoratore, a prescindere dalla presenza o meno di una vera pausa pranzo; ecco che allora il dipendente a tempo pieno o parziale riceverà un buono pasto in tutti i giorni che non sono segnati come festivi non lavorati, ferie, malattia, sciopero, permesso e via dicendo. Non sempre, però, i buoni pasto si utilizzano nei giorni lavorativi. Può anzi accadere, per dimenticanza o per distrazione, di ritrovarsi con dei buoni pasto in scadenza, o persino scaduti. Ma per quanto tempo sono validi i buoni distribuiti dalle aziende come benefit? E che fare con i buoni pasto scaduti?

La scadenza dei buoni pasto

Per prima cosa, vediamo quand’è la scadenza dei buoni pasto. Va detto che non esiste un periodo fisso: non si può quindi dire che un ticket dura 3 mesi, 6 mesi o via dicendo. La scadenza dei buoni pasto è infatti variabile, in base al momento della loro emissione; ma è anche fissa, poiché cade sempre il 31 dicembre. Insomma, ricordarsi della data di scadenza dei buoni pasto è facilissimo, perché cade sempre l’ultimo dell’anno; ma non sempre dell’anno corrente!

Va infatti precisato che la data di scadenza dei buoni pasto emessi da gennaio ad agosto è fissata al 31 dicembre del medesimo anno; per i ticket la cui data di emissione è compresa tra settembre e dicembre, invece, la data di scadenza è il 31 dicembre dell’anno successivo (insieme quindi ai buoni che verranno distribuiti da gennaio in poi). Per consumare i tuoi buoni pasto devo quindi rispettare queste tempistiche.

Di per sé, un lavoratore subordinato può controllare facilmente qual è la data di scadenza dei singoli buoni pasto. Nel caso dei buoni Repas, ad esempio, la data è stampata sul fronte di ogni buono o può essere visualizzata tramite l’app MyRepas.

In altri casi, però, non sempre si ha una visione completa sui buoni pasto da spendere (si pensi ai buoni cartacei dimenticati magari in una giacca o in una tasca del portafoglio); e ancora, non sempre si sa come spendere velocemente i buoni pasto in scadenza ravvicinata!

Come utilizzare i buoni pasto in scadenza

Si pensi a un lavoratore subordinato che a dicembre, domandatosi quando scadono i buoni pasto, e ritrovatosi con un discreto numero di ticket da utilizzare in tempi brevi, si rende conto di avere pochi giorni a disposizione per utilizzarli tutti: che fare in presenza di decine di ticket? Difficile, in effetti, utilizzare tanti buoni pasto in scadenza presso dei ristoranti convenzionati in pochi giorni; vale però la pena sottolineare che i buoni pasto possono essere utilizzati anche fuori da ristoranti e da bar, e quindi in supermercati e altri negozi alimentari, per fare la normale spesa. Tutto questo sapendo che è possibile cumulare più buoni pasto per la medesima spesa (fino a un massimo di 8 buoni ogni 24 ore) e che possono essere acquistati tutti i prodotti di genere alimentare e tutte le bevande analcoliche.

Buoni pasto scaduti: cosa fare?

E se ci si rendesse conto di avere perso la scadenza dei buoni pasto, ritrovandosi magari tra le mani dei ticket scaduti da alcune settimane o da alcuni mesi? In quel caso sarà bene rivolgersi all’ufficio risorse umane della propria azienda, per capire se ci sono le condizioni per ottenere un rimborso.

I vantaggi dei buoni pasto elettronici Repas

Non ci sono dubbi: i buoni pasto elettronici presentano diversi vantaggi, anche e soprattutto per il lavoratore. Si pensi semplicemente al fatto che questa tipologia di coupon presenta un’esenzione fino a 8 euro, di contro ai soli 4 euro dei buono pasto cartacei. Ma non è tutto qui: con i buoni pasto elettronici di Repas, utilizzabili anche tramite app da smartphone, è possibile tenere sempre sotto controllo il saldo rimanente, evitando così di arrivare alla loro scadenza, o di ritrovarsi a dover spendere nel giro di pochi giorni tutti i buoni pasto accumulati e “dimenticati” nei mesi precedenti.

I buoni pasto scaduti si possono usare?

Andiamo dritti al punto: purtroppo, la risposta è no. Un buono pasto, sia esso cartaceo o elettronico, una volta superata la data di scadenza non può più essere utilizzato per pagare un pasto o fare la spesa.

Perché c’è questa regola?

Il motivo è semplice: l’esercente che accetta il buono (il bar, il supermercato, il ristorante) non potrebbe più ricevere il rimborso dalla società emettitrice. Di conseguenza, per non incorrere in una perdita, è tenuto a rifiutare qualsiasi ticket non più valido.

Cosa fare allora? Non tutto è perduto!

Se ti ritrovi con dei buoni pasto scaduti, il primo passo corretto è contattare l’ufficio Risorse Umane della tua azienda. Saranno loro a poterti indicare se le politiche aziendali e gli accordi con la società emettitrice prevedono la possibilità di una sostituzione.

Naturalmente, il modo più semplice per evitare questo problema è avere sempre tutto sotto controllo con la nostra app MyRepas, che ti permette di monitorare saldo e scadenze in tempo reale!

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