Come è noto, l’aumento dei costi dell’energia a cui abbiamo assistito negli ultimi anni ha avuto ripercussioni pesanti sull’economia del nostro Paese e sul potere di acquisto degli italiani, spingendo il passato governo a introdurre delle misure eccezionali. Tra queste, ad esempio, c’era il bonus benzina per i dipendenti, buono dell’importo di 200 euro che era stato rinnovato anche per il 2024. La Manovra 2025, però, non ha prorogato questa misura, che quindi, di fatto, scadrà il 31 dicembre 2024. In poche parole, non ci sarà un bonus carburante 2025 per i lavoratori dipendenti del settore privato, voucher che veniva erogato dal datore di lavoro come fringe benefit.
Vediamo comunque come funzionava questo bonus fino al 2024, come veniva tassato e a chi spettava.
Cos’era il bonus benzina per i dipendenti
Il bonus benzina era un voucher, ovvero un titolo di legittimazione che poteva trovare concretizzazione in formato cartaceo oppure in formato elettronico. Veniva assegnato dal datore di lavoro ai propri dipendenti – vedremo nei prossimi paragrafi a chi spettava precisamente il bonus carburante – per l’acquisto di carburante per il proprio veicolo, fino a un limite di 200 euro annui. Si trattava di una misura diversa, quindi, dal bonus benzina di 80 euro previsto per le famiglie con redditi bassi.
Va detto che questo bonus dedicato ai dipendenti era già disponibile nel 2022 e 2023, come molti ricorderanno. Il voucher benzina era poi stato prorogato dal Governo Meloni anche per il 2024. L’unica reale differenza rispetto alla misura del 2022 era relativa al trattamento previdenziale del benefit carburante, con le altre caratteristiche principali (comprese quelle fiscali) che restavano sostanzialmente invariate.
Una cosa va specificata fin da subito: nessun datore di lavoro era obbligato a distribuire i bonus benzina ai propri dipendenti, trattandosi in ogni caso di un benefit volontario.
La tassazione del bonus benzina per dipendenti da 200 euro
I buoni benzina non concorrevano alla formazione del reddito dei beneficiari (a patto di non oltrepassare la soglia di 200 euro per ogni dipendente) ed erano completamente detassati. Nel 2024, tuttavia, (così com’è stato nel 2023) questi buoni erano esclusi solo dalla contribuzione fiscale e non da quella contributiva. Questo significa, in altre parole, che i voucher per il carburante dei dipendenti erogati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024 risultavano soggetti a oneri contributivi.
A chi spettava il bonus carburante
Abbiamo visto che il bonus benzina per i lavoratori dipendenti non era obbligatorio, quindi: questo voucher da 200 euro risultava erogato in tutto e per tutto a discrezione dei singoli datori di lavoro e poteva essere corrisposto anche a singoli dipendenti o categorie di lavoratori.
Appurato questo, a quali dipendenti era possibile accordare il voucher? In estrema sintesi, il bonus benzina poteva essere erogato a tutti i dipendenti privati di aziende, studi professionali o enti del Terzo Settore, laddove invece restavano esclusi senza ombra di dubbio i dipendenti pubblici così come le partite Iva. Inoltre, questo benefit poteva essere riconosciuto anche ai lavoratori in smart working.
Infine, se è vero che si parla di bonus benzina, è certo che i voucher potevano essere spesi per fare il pieno anche di gasolio, di metano e di GPL.
La cumulabilità del bonus benzina 200 euro con gli altri fringe benefit
Come si comportava il bonus benzina da 200 euro nei confronti degli altri fringe benefit dei dipendenti, come per esempio con i buoni pasto Repas? Per il 2024 la Legge di Bilancio aveva imposto un limite per l’esenzione di 2.000 euro di fringe benefit per tutti i dipendenti con figli a carico, e di 1.000 euro per tutti gli altri (questi limiti, tra l’altro, sono stati prorogati anche per i fringe benefit 2025). Il bonus carburante costituiva però un benefit “a parte”, che quindi andava a sommarsi a quelli già esistenti: ecco quindi che, nel caso di erogazione di voucher per il carburante, per il 2024 si parlava di un valore complessivo e potenziale di fringe benefit di 2.200 euro per i dipendenti con figli a carico e di 1.200 euro per i dipendenti senza figli a carico. Come abbiamo anticipato, però, il bonus benzina non è stato prorogato per il 2025, pertanto questo incentivo non verrà erogato nel prossimo anno.fit di 2.200 euro per i dipendenti con figli a carico e di 1.200 euro per i dipendenti senza figli a carico.


