Non è sufficiente riuscire ad attirare in azienda i talenti: è necessario anche essere in grado di trattenerli, per non dover affrontare un tasso di turnover del personale troppo alto. Certo, un po’ di ricambio è assolutamente fisiologico, e anzi un’azienda può beneficiare delle nuove esperienze, competenze e visioni apportate dai nuovi assunti. Tuttavia, è indubbio che, quando il flusso in uscita comincia a essere troppo consistente, con dimissioni frequenti, i vantaggi vengono annullati dai problemi e dai costi. In questo articolo vedremo quindi cos’è il turnover del personale, come è possibile calcolarlo e soprattutto quali sono le migliori tecniche per ridurlo al minimo.
Cos’è il turnover del personale
Vediamo prima di tutto cosa si intende con il termine turnover del personale. Con queste parole si indica la frequenza con cui la forza lavoro impiegata abbandona l’azienda, sapendo che le dimissioni di un dipendente danno vita – nella maggior parte dei casi – a un intero processo per ripristinare o migliorare la situazione iniziale. A un’uscita, infatti, segue quasi sempre un’entrata, con una nuova persona selezionata per sostituire la risorsa che ha lasciato o sta lasciando l’azienda. Questo processo naturale e inevitabile, come ricordato sopra, presenta sia vantaggi che costi per l’azienda. Ecco che allora un’impresa che affronta un lungo periodo con tasso di turnover a zero – e quindi con nessuna uscita – può soffrire di un’eccessiva staticità, laddove invece un’impresa con un tasso di turnover troppo alto avrà problemi nel trattenere le competenze, nel trovare candidati disposti a entrare in azienda, a mantenere un rapporto di fiducia con i clienti, e via dicendo.
Ma come capire quando il tasso di turnover è eccessivo? Ecco come si calcola.
Come calcolare il turnover in azienda
Ci sono diversi segnali che fanno pensare a un turnover che sta diventando patologico e altamente dannoso per l’azienda. Pensiamo a un momento in cui, all’improvviso, un numero consistente di dipendenti qualificati e preziosi per l’impresa decide di andarsene, finendo magari per inserirsi nei team di aziende concorrenti. Si pensi poi alle possibili ripercussioni che delle dimissioni “di rilievo” possono avere nei confronti dei colleghi o persino dei responsabili, senza dimenticare che il turnover aziendale può avere conseguenze molto negative anche sul rapporto con i clienti. Ecco che allora il turnover in azienda, se eccessivo, può portare sia ad alti costi diretti (quelli relativi al recruiting, all’inserimento di una nuova risorsa e ai corsi di formazione necessari) sia ad alti costi indiretti (dalla riduzione di produttività alla perdita di clienti).
Non sempre però ci sono elementi evidenti a mostrare un tasso di turnover eccessivo: per questo motivo si utilizzano delle formule per calcolare il turnover aziendale in modo quantitativo. La formula classica prevede di dividere il numero di dipendenti che hanno lasciato il posto di lavoro con il numero totale di lavoratori dipendenti dell’azienda. Si parla di turnover patologico quando il risultato è superiore al 15-18%, laddove invece si parla di un tasso ideale di turnover aziendale quando il risultato si attesta tra il 5 e il 10%. Facciamo un esempio: il tasso di turnover di un’impresa con 100 dipendenti e che in un anno affronta 10 dimissioni è del 10%.
Come ridurre il Turnover Aziendale: Il ruolo strategico dei Buoni Pasto
Comprendere, gestire e mitigare il turnover non è solo una questione di risorse umane, ma una strategia fondamentale per ottimizzare i costi, trattenere i talenti e incrementare la produttività. In questo contesto, i buoni pasto Repas emergono come uno strumento efficace e conveniente per migliorare la soddisfazione dei dipendenti e, di conseguenza, ridurre il turnover.
Perché ridurre il Turnover è importante?
Ridurre il turnover è essenziale per diverse ragioni, che impattano direttamente sulla salute e la performance dell’azienda:
- Riduzione dei costi: La sostituzione di un dipendente comporta spese significative in termini di reclutamento, selezione, formazione, onboarding e perdita di produttività durante il periodo di transizione.
- Mantenimento del know-how: La perdita di dipendenti esperti significa anche la perdita di conoscenze, competenze e relazioni preziose per l’azienda, che possono essere difficili e costose da rimpiazzare.
- Miglioramento del clima aziendale: Un alto turnover può generare insicurezza, demotivazione e stress tra i dipendenti rimanenti, influenzando negativamente la collaborazione e la produttività.
- Aumento della produttività: La stabilità del personale favorisce un ambiente di lavoro più efficiente, coeso e produttivo, dove i team possono lavorare insieme in modo più efficace.
- Miglioramento della Brand Reputation: Avere dipendenti soddisfatti e fedeli contribuisce a costruire un’immagine aziendale positiva, sia internamente che esternamente, facilitando l’attrazione di nuovi talenti e clienti.
Quali sono le cause principali del Turnover?
Le cause del turnover possono essere molteplici e complesse, ma alcune delle più comuni includono:
- Retribuzione inadeguata o percepita come non equa.
- Mancanza di opportunità di crescita professionale e sviluppo di carriera.
- Ambiente di lavoro stressante, tossico o poco stimolante.
- Scarsa comunicazione interna e mancanza di trasparenza.
- Mancanza di riconoscimento, apprezzamento e feedback costruttivo.
- Scarso bilanciamento tra la vita professionale e la vita privata.
- Carenza di benefit aziendali attraenti e competitivi.
Quali sono 3 modi per prevenire un alto tasso di turnover?
- Migliorare la soddisfazione dei dipendenti: Offrire benefit aziendali competitivi e apprezzati, come i buoni pasto Repas, che migliorano il potere d’acquisto, la qualità della vita e il benessere dei dipendenti, è un modo efficace per aumentare la soddisfazione e la fedeltà.
- Offrire opportunità di crescita: Investire nella formazione, nello sviluppo professionale e nella creazione di percorsi di carriera chiari e stimolanti per i dipendenti dimostra un impegno nei confronti della loro crescita e del loro futuro in azienda, aumentando la loro motivazione e il loro senso di appartenenza.
- Creare un ambiente di lavoro positivo: Promuovere una cultura aziendale basata sul rispetto, la comunicazione aperta, la collaborazione, il riconoscimento del merito e l’equilibrio tra vita professionale e personale.
Quali sono i costi aziendali legati al turnover?
I costi del turnover possono essere significativi e impattare negativamente sul bilancio aziendale, sia in termini diretti che indiretti:
- Costi diretti: spese di reclutamento (annunci, agenzie), selezione (colloqui, test), formazione, onboarding e indennità di fine rapporto.
- Costi indiretti: perdita di produttività durante il periodo di transizione, calo del morale e della motivazione dei dipendenti rimanenti, impatto negativo sul clima aziendale, sulla qualità del lavoro e sulla reputazione dell’azienda.
Buoni pasto Repas: Un vantaggio economico e strategico
I buoni pasto Repas rappresentano una soluzione efficace e conveniente per migliorare il benessere dei dipendenti e ridurre il turnover. Offrono un vantaggio tangibile che contribuisce a creare un ambiente di lavoro positivo e a trattenere i talenti, con costi inferiori rispetto agli aumenti salariali.
- Vantaggio fiscale: I buoni pasto, a differenza degli aumenti retributivi, sono totalmente deducibili per l’azienda e non concorrono a formare il reddito imponibile del dipendente, offrendo un risparmio fiscale per entrambe le parti.
- Maggiore potere d’acquisto: I buoni pasto aumentano il potere d’acquisto dei dipendenti, consentendo loro di sostenere le spese per i pasti in modo più efficiente.
- Miglioramento del benessere: I buoni pasto contribuiscono a migliorare il benessere dei dipendenti, promuovendo una pausa pranzo di qualità e favorendo un’alimentazione equilibrata.
Conclusione
Investire nel benessere dei dipendenti è un investimento nel futuro dell’azienda. I buoni pasto Repas sono uno strumento prezioso e conveniente per migliorare la soddisfazione, ridurre il turnover, trattenere i talenti e ottimizzare i costi aziendali.
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